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Lo studio riguarda il
Tempio di Santa Maria della Consolazione, il più rappresentativo della
città di Todi
ma anche del Rinascimento come esempio delle architetture e a pianta
centrale. Dopo
5 secoli viene rilevato e proposto alla dovuta attenzione degli studiosi
il raro ciclo scultoreo,
frutto aggiornato del particolare momento di
transizione tra Rinascimento maturo e la “nascente
maniera”, sotto la pressione anche della
Riforma. Ciclo
realizzato dai migliori scultori dell'epoca, sotto la guida dei grandi
architetti del momento.
Dimostrazione anche di quanto aggiornata
fosse la cultura in provincia, dell' ambiente tudertino
nella prima metà del Cinquecento.
Si aggiunge una scoperta inedita che amplia
gli orizzonti della fortuna delle chiese a croce greca
con absidi esterni, individuata all'interno
di una delle opere più importanti di Pietro Perugino, che contribuisce
anche ad individuare la fonte che ispirato tale progetto.
Ulteriori novità riguardano i capitelli (n.
10), di gusto risorgimentale, realizzati nei primi anni del 1900.
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