Ricordo di

Erich Schelier e
Mary
Newcome Schleier

 

 

 

Un bellissimo e documentato ricordo del prof. Erich Schleier lo ha scritto Francesco Petrucci, direttore di Palazzo Chigi ad Ariccia, al quale era unito anche da una profonda e reciproca stima, su About d'art online, la rivista di Pietro di Loreto, a cui si rimanda.

 

Il Prof. Schelier haaccettato l'invito di far parte del Comitato Sientifico della rivista Studi di Storia dell'Arte, proprietà di ediart editrice, nel n. 7, 1996; una collaborazione intensa durata 28 anni, con numerose presenze quì a Todi alle riunioni annuali del Comitato Scientifico. La sua preparazione era una garanzia per la scelta degli articoli che giungevano in redazione.

Ha scritto 14 articoli su argomenti di pittura del sec. XVII. L'ultimo scritto, per esaudire una mia richiesta è stato un saggio su Troppa disegnatore oer la momnografia pubbliocata due anni fs circa. In una nostra conversazioni dopo la pubblicazionme dell'ultimo saggio su Cozza, mi aveva espresso il desiderio di scriverne uno si Laffranco.

Non ce l'ha fatta.

 

Anche sua moglie, Mary Newcome, ha collaborato alla nostra rivista con 7 saggi sulla pittura ligure.

Con Erich Schleier perdo non solo un amico ma uno degli ulotimi protagonisti e testimone di periodi passati, ormai lontani anni luce dagli attuali su tutti i fronti, dove l'ambiente della Storia dell'Arte era costituito da  uomini, eccellenti, che io ho avuto il privilegio di conoscere ed anche con molti di collaborare.

Con iI prof. Scheler ho condiviso momenti anche legati a restauri importanti come il cantiere  della chiesa di Santa Pudenziana a Roma ed anche a Parma su quelli dei pittori della Scuola di Parma, Parmigianino, Correggio e gli altri ed era sempre un grande piacere interloquire con lui di fronte alle pitture o sculture di questi maestri e alle loro problematiche conseerrvative.

grazie.

Marcello Castrichini.